Specchio delle mie brame

Ogni anno  allestico una pozza artificiale in aree protette di mia proprieta' .

Lo faccio sia per ritrarre al meglio i piccoli ospiti sia per allietarli nella calde giornate estive.

A pochi metri dalla pozza allestico un capanno mimetico dal quale osservo e fotografo i piccoli esserini che con piacere la visitano.

Mai pero' avrei immaginato che questa espediente avrebbe destato la curiosita' e l'interesse di ospiti notturni...almeno non ci pensavo.

In una delle giornate d'appostamento notai nei pressi della pozza le inequivocabili tracce di quelle che erano delle eiezioni di un rapace .

All'inizio pensavo si potesse trattare di un gheppio ma poi ebbi l'intuizione che potesse essere qualcosa di diverso.

 

Decisi per cui , d' installare una rudimentale fototrappola la sera prima di rincasare.

In realta' la prima sera ripresi un gatto nero che  tra l'altro  era attrattto anche nelle ore pomeridiane dall'anderivieni di passeri .

Questo episodio  se non  altro mi confermo' che la fototrappola funzionava a  dovere , per cui ritentai la sera successiva.

Con somma sorpresa la fototrappola aveva impresso quello che speravo.

Un gufo poco prima dell'abbeverata.

Il fatto ancora piu' emozionante e' che il gufo proprio nel momento dello scatto avesse diretto quei suoi occhioni dritto in camera , regalandomi una splendida immagine.

 

Indispensabile nella fotografia naturalistica e' sapere riconoscere le tracce degli animali.

Infatti non e' sempre la sola fortuna a portare a  certi risultati ma il suo connubio con la conoscenza.

In questo caso riconoscere alcuni indizi della presenza dello strigide mi ha permesso di preparare il necessario e nei tempi giusti.

La presenza di numerose borre nei pressi della pozza e le numerose eiezioni liquide biancastre sul posatoio da me posizionato mi sono state sicuramente di aiuto.

Il difficile e' stato riconoscere a chi appartenessero le borre e le eiezioni.

Sul web a tal proposito esistono delle schede documentative che permettono in base ad alcune caratteristiche di risalire alla specie .

 

Ogni specie di uccello produce in base al suo tratto digerente una borra con caratteristiche morfologiche differenti e dal contenuto differente a seconda della dieta.

All'inizio pensavo di trovarmi di fronte alle borre di un rapace diurno , successivamente quando notai la loro presenza dalla notte al giorno ritenni doveroso pensare a un rapace notturno crepuscolare.

Stabilito che potesse trattarsi di  un animale notturno non mi e' rimasto che posizionare le fototrappole e aspettare pazientemente .

Il tempo mi ha dato ragione e risultato permettendomi di immortalare immagini gratificanti.

L'anno successivo grazie all'assiduita' del gufo sono riuscito a ritrarlo riflesso nella pozza come mi ero prefissato .

Qui al link la continuazione della storia

 

Maurizio Biasco all reserved